Luglio 14, 2024

Camilla Rolon

Istituto Suore Povere Bonaerensi di San Giuseppe – Delegazione Italiana –

Che cosa mi dice la festa di mio Padre San Giuseppe?

Che cosa mi dice la festa di mio Padre San Giuseppe?

Ho la felicità di essere una “Povera Figlia di San Giuseppe”, come diceva M. Camilla.

È il mio titolo, il mio cognome, il mio marchio di gloria. La spiritualità di M. Camilla, e quindi anche la mia, è coltivata nella persona di San Giuseppe e in lui è condensata la definizione del mio carisma: abbandono filiale nelle mani del Padre, con lo stile di San Giuseppe, povera come San Giuseppe.

Egli che posto occupa nella mia vita quotidiana come maestro,  come guida, come modello?

Questa festa può essere l’occasione per rinnovare la mia devozione al Santo Patriarca. Rileggendo le lettere della nostra Venerabile Madre, posso fervorizzarmi ed incoraggiarmi ad imitarla nella sua devozione a San Giuseppe e nella pratica delle virtù di Nazareth.

Nella sua Esortazione Apostolica Redemptoris Custos (15 agosto 1989) il Santo Padre sottolinea in San Giuseppe, tra l’altro:

  • l’obbedienza della fede;
  • la santificazione della vita quotidiana attraverso il lavoro come espressione di ogni giorno dell’amore e l’operosità come fonte di crescita umana;
  • il clima di silenzio contemplativo che accompagna tutto ciò che riguarda la sua figura;
  • l’esercizio della devozione nella sottomissione a Dio, che è disponibilità di animo per dedicarsi alle cose che riguardano la sua missione.

Il Papa raccomanda di invocare il suo patrocinio “come incoraggiamento per la Chiesa nel suo rinnovato impegno per l’evangelizzazione nel mondo e per la rievangelizzazione”.