Pranzo per i poveri 26-12-2016

Pranzo per i poveri 26-12-2016

Ormai e diventato una consuetudine già da tre anni l’iniziativa di due coniugi (Alberto e Lina) offrire il pranzo per i poveri il giorno 26 nella casa di Via dei fienili. Questa iniziativa è stata accolta con entusiasmo dalle suore perché aiuta a rispondere alla invito della Madre Camilla come diceva lei: “I poveri sono i padroni delle nostre case”, e alla richiesta di Papa Francesco di aprire le porte ai poveri.

Il giorno 26 dicembre un gruppo di circa 30 persone, del quartiere Via dei fienili, poveri e con diverse carenze fisici e sociali, soprattutto tanta solitudine, hanno condiviso un pranzo di festa insieme alle suore e a molte persone di buona volontà che hanno collaborato materialmente e con la loro presenza e con il loro buon humor hanno portato allegria. Di fatti più di uno dei presenti hanno sottolineato questa espressioni: “Da tempo non avevo trovato qualcuno che mi potesse ascoltare”.

Si sono trattenuti in casa fino a tardi pomeriggio parlando, ascoltando, ci e stato un clima di spensieratezza e allegria.

Quando hanno cominciato i saluti di arrivederci si leggeva nei loro occhi un po’ di malinconia ma nello stesso tempo chiedevano – ci rivediamo alla prossima.

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137 ani di servizio alla Santa Chiesa

137 ani di servizio alla Santa Chiesa

Oggi (28/01/2017) festa per il nostro Istituto, Suore Povere Bonaerensi  di San Giuseppe.

137 anni dalla fondazione dell’Istituto, il pensiero riporta al quel primo giorno carico di emozioni nel vedere 3 giovane e 11 bambine, si stava realizzando quel forte desiderio di Madre Camilla.

Il decoro della Cappella allestita a festa con fiori, in un angolo le bandiere che fanno ricordare le nazioni dove sono presenti le Suore Bonaerensi  nei vari servizi apostolici e di missione con una scritta della Madre Fondatrice che riportiamo (“Per amore del mio Istituto sono disposta a dare fino alla ultima goccia del mio sangue che scorre nelle mie vene.” M. Camilla).

La celebrazione Eucaristica preseduta dal Superiore di Casa Kolbe (Padre Valentino Redondo) insieme con altri due suoi confratelli.

La comunità hanno partecipato con gioia all’avvenimento cosi particolare riportando il proprio pensiero di gioia e serenità per il grande dono fatto dal Signore tramite la Madre Camilla. Con questo grande desiderio le suore chiedono con costanza e fervore la beatificazione di Madre Camilla.

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Incontro del 23 gennaio 2017 – Gruppo 2 –

“CAMMINO DELLA GIOIA”

“Per quale cammino vuole condurci il Signore sulle orme e per mano di S:Teresa?
Con Sofonia 3,14-18 – abbiamo iniziato il ns. incontro. “Gioisci figlia di Sion, esulta Israele……” esultiamo nel Signore, perchè lui ci ama tanto da gridare di gioia. Identifichiamoci in “Sion, in Israele” perchè Gesù ci parla proprio ora, qui, in questo istante; rinnovandoci in ogni cellula del ns. essere.
La gioia cristiana si assapora e si gode nel momento in cui il Vangelo diventa vita; nel momento in cui la Parola illumina, sostiene e conforta.
S,Teresa è raffigurata con il bastone simbolo del suo cammino personale, “Cammino di Gioia” , nonostante la sua malattia.
Suor Camilla, imitatrice di S.Teresa: “Soffro e lavoro serena, e vorrei lavorare e soffrire fino all’ultimo respiro della mia vita, per imparare ad amare Dio”.
Per noi la sofferenza è anche fare una buona confessione! Nella confessione noi, diciamo tutto il male e tutta la vergogna dei nostri peccati. Tra i due, conveniamo che la vergogna è quella più forte perchè abbiamo fatto qualcosa contro Dio.
Come la terra arida conosce molti cambiamenti di stagioni fertili e aridi, anche noi abbiamo periodi aridi e periodi più fertili e gioiosi.
Ma Dio lavora in noi  proprio nel periodo più arido della ns. vita, ci da la forza di cui abbiamo bisogno.
Il Vangelo invita con insistenza alla “Gioia”:
                                                                      Rallegrati – il saluto dell’Angelo a Maria.
                                                                      Elisabetta – Giovanni salta dalla gioia nel grembo…
                                                                      Maria – Il mio Spirito esulta in Dio…..
                                                                      Gesù – Esultò di gioia nello Spirito Santo
 Anche noi dobbiamo entrare in questo “FIUME DI GIOIA”!
(Anna)
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Gesù lascia le sue orme nella comunità di Roma

Nella comunita della casa di San Giuseppe di via dei Fienili che si trova nel cuore del centro storico di Roma, posto dove il 16 di febbraio del 1913 va al cielo la Venerabile Madre Camilla Corina Rolon fondatrice di questa casa e del Istituto Suore Povere Bonaerensi di San Giuseppe. Dal 2013 si è cominciato a celebrare il 16 di ogni mese alle ore 16:00, la Santa Messa per la Beatificazione della Madre Camilla Corina Rolon e per tutte le persone ammalate che si sono affidate alla sua intercessione presso Dio.

Sono tante le testimonianze della gente che raccontano la loro esperienza spirituale e di fede nell’entrare in contatto con la vita della nostra Fondatrice.

La stanza della Madre Camilla lascia vedere il suo  profondo contatto con Dio e il suo cuore misericordioso verso le persone più povere e bisognose:  nella sua vita ha dimostrato la sua “debolezza” per i malati, bambini orfani, ragazze pericolante che uscivano del carcere per essere inserite nella società.

Oggi il carisma continua vivo e continua a rinnovarsi per dare risposta alle nuove necessità del mondo. Nella nostra comunità che opera come “casa di spiritualità” accoglie e accompagna spiritualmente le persone.

La casa accoglie persone di passaggio, gruppi di preghiera e volontari che attraverso la propria missione trasmettono il proprio carisma della fondatrice.

“Il profumo della vostra carità si diffonda in tutta la casa… e i malati vedano in ciascuna di voi l´Angelo della vera carità” (M. Camilla)

 

 

Incontro Fraternità Giuseppina Secolare – Gruppo 2 –

Da questi incontri è nata sempre più forte, la curiosità di capire la spirito che ha spinto Madre Camilla, a donarsi agli “altri”, a viveri e occuparsi degli “altri” ……dei più poveri e sfortunati.

Madre Camilla essendo stata “carmelitana” anche se per poco tempo, ne ha portato le caratteristiche nel suo istituto e lo ha posto sotto la protezione particolare di San Giuseppe (….presi come avvocato e patrono glorioso S.Giuseppe, e mi raccomandai a lui con fervore). Così fu anche per la spiritualità delle Suore Povere Bonaerensi di San Giuseppe; semplicità, umiltà, modestia, amore vicendevole e abbandono alla provvidenza divina.

I modelli a cui si ispirano sono:

  • Maria, Beata Vergine del Carmelo: MADRE E REGINA
  • San Giuseppe: PROTETTORE E MAESTRO.
  • Teresa di Gesù: SOLO DIO BASTA

 

La Madre Camilla mette la sua Congregazione sotto la protezione di San Giuseppe, che è vissuto in “funzione” di Gesù e Maria; ha lavorato per loro, ha servito solo loro, ha amato solo loro, senza possedere nulla; Maria non gli appartiene, Gesù è figlio di Dio Padre, egli è custode…….dei figli di Dio. La Madre Camilla, come Teresa, si lascia prendere per mano da San Giuseppe ed è andata avanti portando a compimento la volontà di Dio che la chiamava a fondare un Istituto, abbandonandosi ciecamente.

 

“Ciecamente mi imbarco sulla nave della Divina provvidenza e non temo le tempeste che si innalzano nel mare burrascoso di questa valle di lacrime e di tante miserie, e spero, con fede molto viva di giungere alla fine della giornata”. (Madre Camilla)

 

Arrivando all’avvento con “VEGLIA DI PREGHIERA IN PREPARAZIONE AL NATALE”!

 

Molto intensa e partecipata! La spiegazione delle quattro candele: la luce di Cristo, generato dal Padre prima dei secoli, e nato da Maria Vergine, in Betlemme di Giudea, disperda le tenebre del cuore e dello spirito.

Le nostre lampade accese e lasciate ai piedi dell’altare……. ognuno di noi sentiva il calore della propria lampada accesa per scaldare Gesù. Abbiamo ascoltato le profezie dei profeti che annunciavano il Messia…………i nostri canti che ci accompagnavano nella contemplazione………la benedizione di Gesù Bambino; e la certezza che:

“noi lo sappiamo, nell’ultima notte del mondo, tu verrai Signore, ………verrai per cambiare le tenebre in luce e dare inizio al giorno senza fine……..suoneranno forte le trombe per inizio alla festa del giorno che non conoscerà tramonto”.

 

Grazie per questi momenti Signore, grazie perché ci regali serenità e gioia, grazie perché tu hai voluto che io ti amassi e ti conoscessi!  Il pensiero di vivere senza di te nel mio cuore …….potrebbe farmi impazzire!!!

Anna

 

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Madre Camilla Rolon

MADRE CAMILLA DI SAN GIUSEPPE ROLON

Nasce in provincia di Buenos Aires il 18 luglio 1842. Sin  da piccola, dimostra una profonda sensibilità spirituale, impegnandosi in varie attività parrocchiali, accompagnate da gesti di carità che toccano l’eroismo, come quando, scoppiato il colera in Buenos Aires, mentre tutti fuggono, lei rimane in città, andando da un malato all’altro curando piaghe e testimoniando l’amore del Signore con il suo generoso servizio.

Proprio  durante questa esperienza sente la chiamata del Signore ed entra  nel Carmelo di Buenos Aires, dal quale però esce dopo breve tempo a causa di una grave malattia. L’idea di consacrarsi al Signore non l’abbandona e l’amore per i più bisognosi la porta a fondare un Istituto la cui principale attività sia l’attenzione ai poveri. Così il 28 gennaio 1880, all’età di 38 anni, aiutata dal religioso lazzarista padre Jorge, Camilla, con due amiche più grandi di lei, due ragazze e undici bambine orfane, comincia la sua grande “avventura Giuseppina” a Mercdes (Bs As), nella più grande povertà, sostenuta dall’unica ricchezza che non conosce fallimenti: l’abbandono cieco e senza riserve alla divina Provvidenza.

Incontro Fraternità Giuseppina Secolare – Gruppo 1 –

Incontro del 05/12/2016 – Gruppo 1 –

Nonostante il numero leggermente ridotto causa influenze, ci siamo incontrati per il nostro appuntamento con la Fraternità e con….Madre Camilla.

Ci siamo soffermati sul brano del Vangelo di Matteo (6, 5-7) che ci ricorda l’importanza di pregare nel silenzio, non sprecando le parole e soprattutto essere fedeli all’appuntamento con il Signore.

Terminata la condivisione ci siamo fermati a riflettere sul nostro modo di pregare e sulla trinità.

Stiamo cercando di “elevare” la nostra riflessione affrontando argomenti più spirituali che ci aiutino a crescere nella nostra spiritualità.

Abbiamo parlato di contemplazione, di svuotare il nostro cuore da tutti gli ostacoli che impediscono la totale invasione da parte di Dio, della necessità di invocare costantemente il Suo Spirito.

Abbiamo ribadito l’importanza della preghiera continua e costante per riconoscere il Signore che “si rivela nella misura in cui lo si desidera e lo si invoca”.

La nostra condivisione è stata motivo di crescita e arricchimento per tutti.                  (Barbara)

 

Incontro di gruppo Fraternità Giuseppina Secolare

Incontro del 21/11/2016 – Gruppo 1 –

Abbiamo meditato nello scorso incontro di fraternità il brano di Luca 23, 35-43 : “Cristo, Re dell’universo”.

Quante belle cose vengono fuori quando siamo tutti insieme, quando “ siamo riuniti nel suo nome”… Bellissimo quanto ha detto un bambino, rispondendo domenica alla domanda del Don: “perché Gesù è Re?” “perché non è sceso dalla croce”

In fatto di fede bisogna imparare dai bambini,essere semplici, non avere filtri. Anche per me Gesù è Re per questo. Con quali altra parole potrei consolare qualcuno inchiodato a una croce o trovare motivazioni per me stessa se sono nella sofferenza?

Neppure il buon ladrone ha avuto filtri: ha chiamato Gesù per nome, non Rabbì o Maestro, semplicemente Gesù..ed anche per lui Gesù è stato Re un Re che trasforma il peccato in grazia, la morte in resurrezione, la paura in fiducia.

Così è il nostro Re.

(Assunta)