ottobre 28, 2021

Camilla Rolon

Istituto Suore Povere Bonaerensi di San Giuseppe – Delegazione Italiana –

IMPARARE A LEGGERE LA VITA DI SAN GIUSEPPE COME…

San Giuseppe

IMPARARE A LEGGERE LA VITA DI SAN GIUSEPPE

COME MODELLO DI CONFIGURAZIONE CON CRISTO

 L’amore (Ebrei 1,3) è entrato nella storia; e il suo veicolo era una coppia: “una vergine promessa sposa di un uomo di nome Giuseppe, della casa di Davide; il nome della vergine era Maria ”(Luca 1:22). San Giuseppe, per offrire il suo aiuto a Maria, ha partecipato al piano salvifico di Dio. Maria e Giuseppe, completamente compenetrati dall’Amore, si riconoscono come strumenti di Grazia e accettano i disegni insondabili di Dio.

Se seguiamo la traiettoria dell’irruzione del Dio-Figlio sulla nostra terra, vediamo Giuseppe, capofamiglia, impegnato nella sua missione di essere un interprete fedele e di quella di lasciarsi trasportare dallo Spirito.

Lui è il modello perfetto per insegnarci la configurazione con Gesù, perché ha vissuto pienamente e incarnato nella sua vita i tratti caratteristici del mistero che siamo chiamati a vivere: abbandono filiale nelle mani del Padre e carità disinteressata verso i nostri fratelli (accogliere, ospitare, proteggere).

“Giuseppe suo sposo, che era giusto e non voleva ripudiarla, decise di licenziarla in segreto. Mentre però stava pensando a queste cose, ecco che gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo. Destatosi dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa”. (Matt. 1: 19-20, 24)

“Dalla Galilea, dalla città di Nazaret, anche Giuseppe salì in Giudea, alla città di Davide chiamata Betlemme, perché era della casa e famiglia di Davide, per farsi registrare con Maria, sua sposa, che era incinta. Mentre erano là, si compì per lei il tempo del parto; ed ella diede alla luce il suo figlio primogenito, lo fasciò, e lo coricò in una mangiatoia, perché non c’era posto per loro nell’albergo.”(Luca 2,1- 7).

“Quando furon passati gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima di essere concepito nel grembo della madre.” (Lc 2:21)

“… portarono il bambino a Gerusalemme per offrirlo al Signore…” (Lc 2,22).

“Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui” (Luca 2:33).

” Essi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: «Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e fuggi in Egitto, e resta là finché non ti avvertirò, perché Erode sta cercando il bambino per ucciderlo». Giuseppe, destatosi, prese con sé il bambino e sua madre nella notte e fuggì in Egitto “(Matteo 2: 13-14)

“Morto Erode, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto e gli disse: «Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e va’ nel paese d’Israele; perché sono morti coloro che insidiavano la vita del bambino».  Egli, alzatosi, prese con sé il bambino e sua madre, ed entrò nel paese d’Israele. Avendo però saputo che era re della Giudea Archelào al posto di suo padre Erode, ebbe paura di andarvi. Avvertito poi in sogno, si ritirò nelle regioni della Galilea e, appena giunto, andò ad abitare in una città chiamata Nazaret, perché si adempisse ciò che era stato detto dai profeti: «Sarà chiamato Nazareno».”(Matteo 2:19-23).

” «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». …Ma essi non compresero le sue parole.” (Cf. Lc. 2, 41-50).

 

 

SAN GIUSEPPE SI E’ CONFIGURATO CON CRISTO:

 

  • ABBANDONANDOSI CIECAMENTE NELLA PROVVIDENZA DEL PADRE
  • OSPITANDO, ACCOGLIENDO, PROTEGGENDO GESÙ E MARIA

“… riflettere sulla partecipazione dello Sposo di Maria al mistero divino, consentirà alla Chiesa, nel suo cammino verso il futuro con tutta l’umanità, di trovare continuamente la sua identità nell’ambito del piano redentore, che ha il suo fondamento nel mistero dell’Incarnazione. ” Nel corso della sua vita, che fu una peregrinazione nella fede, Giuseppe, come Maria, rimase fedele sino alla fine alla chiamata di Dio. La vita di lei fu il compimento sino in fondo di quel primo «fiat» pronunciato al momento dell’Annunciazione, mentre Giuseppe – come è già stato detto – al momento della sua «annunciazione» non proferì alcuna parola: semplicemente egli «fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore» (Mt 1,24). E questo primo «fece» divenne l’inizio della «via di Giuseppe». Lungo questa via i Vangeli non annotano alcuna parola detta da lui. Ma il silenzio di Giuseppe ha una speciale eloquenza: grazie ad esso si può leggere pienamente la verità contenuta nel giudizio che di lui dà il Vangelo: il «giusto» (Mt 1,19).” (R.C. nr17).