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IMPARARE A LEGGERE LA VITA DI SAN GIUSEPPE COME…

IMPARARE A LEGGERE LA VITA DI SAN GIUSEPPE

COME MODELLO DI CONFIGURAZIONE CON CRISTO

 L’amore (Ebrei 1,3) è entrato nella storia; e il suo veicolo era una coppia: “una vergine promessa sposa di un uomo di nome Giuseppe, della casa di Davide; il nome della vergine era Maria ”(Luca 1:22). San Giuseppe, per offrire il suo aiuto a Maria, ha partecipato al piano salvifico di Dio. Maria e Giuseppe, completamente compenetrati dall’Amore, si riconoscono come strumenti di Grazia e accettano i disegni insondabili di Dio.

Se seguiamo la traiettoria dell’irruzione del Dio-Figlio sulla nostra terra, vediamo Giuseppe, capofamiglia, impegnato nella sua missione di essere un interprete fedele e di quella di lasciarsi trasportare dallo Spirito.

Lui è il modello perfetto per insegnarci la configurazione con Gesù, perché ha vissuto pienamente e incarnato nella sua vita i tratti caratteristici del mistero che siamo chiamati a vivere: abbandono filiale nelle mani del Padre e carità disinteressata verso i nostri fratelli (accogliere, ospitare, proteggere).

“Giuseppe suo sposo, che era giusto e non voleva ripudiarla, decise di licenziarla in segreto. Mentre però stava pensando a queste cose, ecco che gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo. Destatosi dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa”. (Matt. 1: 19-20, 24)

“Dalla Galilea, dalla città di Nazaret, anche Giuseppe salì in Giudea, alla città di Davide chiamata Betlemme, perché era della casa e famiglia di Davide, per farsi registrare con Maria, sua sposa, che era incinta. Mentre erano là, si compì per lei il tempo del parto; ed ella diede alla luce il suo figlio primogenito, lo fasciò, e lo coricò in una mangiatoia, perché non c’era posto per loro nell’albergo.”(Luca 2,1- 7).

“Quando furon passati gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima di essere concepito nel grembo della madre.” (Lc 2:21)

“… portarono il bambino a Gerusalemme per offrirlo al Signore…” (Lc 2,22).

“Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui” (Luca 2:33).

” Essi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: «Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e fuggi in Egitto, e resta là finché non ti avvertirò, perché Erode sta cercando il bambino per ucciderlo». Giuseppe, destatosi, prese con sé il bambino e sua madre nella notte e fuggì in Egitto “(Matteo 2: 13-14)

“Morto Erode, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto e gli disse: «Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e va’ nel paese d’Israele; perché sono morti coloro che insidiavano la vita del bambino».  Egli, alzatosi, prese con sé il bambino e sua madre, ed entrò nel paese d’Israele. Avendo però saputo che era re della Giudea Archelào al posto di suo padre Erode, ebbe paura di andarvi. Avvertito poi in sogno, si ritirò nelle regioni della Galilea e, appena giunto, andò ad abitare in una città chiamata Nazaret, perché si adempisse ciò che era stato detto dai profeti: «Sarà chiamato Nazareno».”(Matteo 2:19-23).

” «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». …Ma essi non compresero le sue parole.” (Cf. Lc. 2, 41-50).

 

 

SAN GIUSEPPE SI E’ CONFIGURATO CON CRISTO:

 

  • ABBANDONANDOSI CIECAMENTE NELLA PROVVIDENZA DEL PADRE
  • OSPITANDO, ACCOGLIENDO, PROTEGGENDO GESÙ E MARIA

“… riflettere sulla partecipazione dello Sposo di Maria al mistero divino, consentirà alla Chiesa, nel suo cammino verso il futuro con tutta l’umanità, di trovare continuamente la sua identità nell’ambito del piano redentore, che ha il suo fondamento nel mistero dell’Incarnazione. ” Nel corso della sua vita, che fu una peregrinazione nella fede, Giuseppe, come Maria, rimase fedele sino alla fine alla chiamata di Dio. La vita di lei fu il compimento sino in fondo di quel primo «fiat» pronunciato al momento dell’Annunciazione, mentre Giuseppe – come è già stato detto – al momento della sua «annunciazione» non proferì alcuna parola: semplicemente egli «fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore» (Mt 1,24). E questo primo «fece» divenne l’inizio della «via di Giuseppe». Lungo questa via i Vangeli non annotano alcuna parola detta da lui. Ma il silenzio di Giuseppe ha una speciale eloquenza: grazie ad esso si può leggere pienamente la verità contenuta nel giudizio che di lui dà il Vangelo: il «giusto» (Mt 1,19).” (R.C. nr17).

FIDUCIA NEL NOSTRO PADRE SIGNORE SAN GIUSEPPE

FIDUCIA

  • avvolte, figlie mie, dal Purissimo Mantello di Maria Nostra Dolcissima Madre e da quello del Santissimo Patriarca e Santissimo Padre Signore San Giuseppe, il Signore ci custodirà con la sua infinita Misericordia.
  • non temete, San Giuseppe vi custodirà e vi libererà da ogni pericolo
  • Gloria a Dio Nostro Signore e al Grande Patriarca, perché Lui ha fatto tutto
  • non temere e il Santo Patriarca ti aiuterà e ti farà uscire da tutti i tuoi dubbi e difficoltà se ti rivolgerai a Lui come tuo Padre, Direttore e Maestro
  • mettiti, figlia mia, sotto il manto della Sovrana Abadessa Nostra Santissima Madre del Carmine e Padre Generale Nostro Santissimo Padre Signore San Giuseppe
  • ripariamoci sotto il Mantello della Nostra Santissima Madre, la Grande Madre di Dio, e del Nostro Santissimo Padre Signore San Giuseppe, i quali ci tengono sotto la loro protezione e, al riparo di tutto, negli ampi seni della Divina Provvidenza; abbiamo fede e non ci mancherà nulla
  • Tacuarembó mi dia i poveri, e la Divina Provvidenza mi darà il pane; ecco perché io non ci penso, perché già ci pensa San Giuseppe
  • mi riparo sotto il più dolce Mantello della Santissima Vergine del Monte Carmelo e del mio Santissimo Padre Signore San Giuseppe
  • e tutti i giorni vi benedico e vi metto sotto il manto della Santissima Vergine e del Santissimo Patriarca e Lui non smetterà mai di vegliare su di voi con la sua Paterna protezione
  • non essere una codarda, riponi la tua speranza in Dio Nostro Signore e, sotto la protezione della Santissima Vergine e del Santissimo Patriarca, non temere nulla anche se ti sembra di non avere nulla. Non temere, non ti mancherà nulla perché il Signore è fedele
  • Affida tutto alla Santissima Vergine e al Santissimo Patriarca, e vedrai quanto sarà bella quella Santa Casa. Abbiate pazienza se piove in casa. No, non cadrà, il Signore vi proteggerà, e appena sarà bel tempo si rimetterà a posto tutta la casa
  • Il Santissimo Patriarca vi ricompenserà per tutto ciò che farete per onorarlo, e con quanto splendore vorreste celebrare le sue feste, il suo mese santo, la sua novena. Ma non angustiatevi per questo, accompagnatelo rassegnate nell’umile casetta di Nazaret. Egli lì non aveva né pianoforte, né organo, né cantanti, eppure quanto era calmo, quanto era felice in compagnia di quel ricchissimo tesoro, in compagnia di Gesù e di Maria non gli mancava nulla, quindi figlia, non perdere tempo in vani desideri, perché anche se sembrano santi ti fanno perdere la pace.
  • Mia cara figlia, non rattristarti, abbandonati tra le braccia dell’amorevole Provvidenza di Dio e Dio, Nostro Signore, ti concederà tutte le grazie necessarie. Nostro Santissimo Padre Signore San Giuseppe ti assisterà
  • Figlia, abbondante sarà la tua mensa se spezzerai il tuo pane con i poveri; come sarà contenta la Santissima Vergine, e che dire del Nostro Santissimo Padre Signore San Giuseppe? Abbi fede e vedrai meraviglie.

Modo di essere – frasi di Madre Camilla

MODO DI ESSERE
• siate felici e con ciò darete grande piacere al Santissimo Patriarca e non temete.
• dobbiamo cercare di imitare la vita nascosta del nostro caro Gesù e della sua Santissima Madre e del nostro Santissimo Padre Signore San Giuseppe nell’umile Officina di Nazareth.
• State calme e abbiate cura l’una verso l’altra (…) che è il miglior regalo che potete offrire al nostro Santissimo Padre Signore San Giuseppe
• non preoccuparti, sai già quanto è potente il Signore, e lui ti proteggerà, quindi chiedi al Nostro Santissimo Padre Signore San Giuseppe, perché, sua è quella preziosa casetta Giuseppina
Intercessione:
• aspetto tranquilla e con fede, perché otterrò tutto per intercessione del Santo Patriarca Signore San Giuseppe;
• raddoppia le tue suppliche al Signore per intercessione del Nostro Santissimo Padre Signore San Giuseppe
• raddoppiate le preghiere con i bambini per ottenere dal Signore la grazia che chiediamo; fate novene a San Giuseppe ogni mese, quando si finisce in una casa si cominci in un’altra per poter implorare continuamente il Nostro Santissimo Padre
• chiediamo al Nostro Santissimo Padre Signore San Giuseppe…
• chiedi al Nostro Santissimo Padre Signore San Giuseppe che ci sia concessa questa grazia dal Signore
• spera nel Signore, e per la potente intercessione del Nostro Santissimo Padre Signore San Giuseppe ti sentirai meglio.
• metti tutto nelle mani del Nostro Signore per intercessione di Nostro Santissimo Padre Signore San Giuseppe, perché lui vi accompagnerà e vi concederà tutto ciò che mi chiedete.

IDENTITA’ GIUSEPPINA

IDENTITÀ

Che io possa  essere una vera figlia del Grande Patriarca, umile, obbediente e mortificata, e  avere sempre davanti ai miei occhi il fango della mia miseria, in modo da poter distinguere chiaramente le meraviglie del Signore,

  • Figlie di San Giuseppe e mie del cuore
  • povere figlie di San Giuseppe
  • Credi che sia poca cosa essere figlie di San Giuseppe?
  • lavorate con affetto al servizio del Signore, e il Santissimo Patriarca e la Santissima Vergine, di cui siete figlie, vi proteggeranno.
  • questo grande desiderio che arde nel mio cuore è che siate Religiose Sante ed esemplari figlie del più umile Patriarca,
  • nelle vere figlie del Santissimo Patriarca deve regnare lo spirito di semplicità e umiltà.
  • la tua povera madre che ti ama tanto ti desidera una vera figlia di San Giuseppe, umile, obbediente e caritatevole,
  • le povere figlie di San Giuseppe non hanno altra aspirazione che quella di fare del bene al prossimo